Comunicare il vino:
un'arte da imparare, per far crescere il business

Comunicare il vino è un’arte che pochi vignaioli riescono a mettere in pratica. Il lavoro in vigna e l’idea che il prodotto sia vendibile da solo in quanto buono, ha lasciato indietro molti in questi anni.
L’Italia primo produttore di vino al mondo, non raggiunge il 4% nelle esportazioni e nonostante la continua crescita delle vendite online, risulta sempre più grande la disparità tra grandi e medie aziende e medio-piccoli vignaioli, cui spesso manca anche il sito web.

Farsi trovare e raccontare il proprio lavoro, deve oggi far parte del bagaglio lavorativo di ognuno di noi. Il vino e la vigna non possono sottrarsi a questo compito. Eppure proprio il vino, come il cibo, si porta dietro storia, antropologia, cultura di interi popoli: una forza dirompente che si fa facilmente esperienza e che aiuta la comunicazione, lo storytelling e la crescita del business.

In questa rubrica racconteremo, curiosità, etichette e storie di case vitivinicole e vitigni, per esplorare le tante possibilità di racconto del vino. Un viaggio, spesso antropologico, che ci aiuterà a capire il vino.

Comunicare il vino
Ph. Credits Blickpixel
Asprinio: l’uva che credeva d’esser limone

Asprinio: l’uva che credeva d’esser limone

C’era una volta un’uva che credeva d’esser un limone e per farsi vedere bene, decise di raggiungere il cielo e mostrarsi direttamente a dio…
Se l’Asprinio fosse una favola non abbiamo dubbi che la sua storia inizierebbe proprio così, ma questo vitigno è ancora, per fortuna, una realtà incredibile che ognuno di noi può conoscere e assaporare.

Continua a leggere »
Vini Sardegna Cantina Mesa

Sardegna, vino e tappeti

La Sardegna, il vino e i tappeti hanno un elemento in comune. Quale? Lo scopriamo in questo viaggio nel mondo dei tappeti sardi e delle etichette dei vini della Cantina Mesa.

Continua a leggere »
Comunicazione, Vino e Millennials

Comunicazione, Vino e Millennial

In un mondo fatto di comunicazione, il vino resta radicato alla terra, al lavoro, alla tradizione e ai rapporti umani. Ma cosa pensano le nuove generazioni di vignaioli – millennial? Ne parliamo con Marta Capriotti, 27 anni, della Tenuta Cocci Grifoni. Con Lei abbiamo fatto una lunga chiacchierata parlando di etichette, comunicazione e vino.

Continua a leggere »