VINI DI VIGNAIOLI 2022

Fornovo di Taro si riempie di vignaioli, di vini e di racconti da Marsala

by Valeria Mulas

VINI DI VIGNAIOLI 2022 Fornovo di Taro

Vini di Vignaioli, la fiera che si tiene a Fornovo di Taro dedicata ai vini certificati biologici e/o biodinamici che abbracciano la filosofia del vino artigianale e ‘naturale’, è tornata al Foro Boario, sua sede elettiva, con un bel pienone di più di 200 espositori.

Una due giorni di degustazioni, che sabato ha visto anche la presentazione del film Pre-British. Il vino di Marsala oltre il Marsala, di Andrea Mignòlo.

Quando arriviamo sabato mattina, l’aria è già elettrica, il sole splende in versione “autunno da riscaldamento globale” e troviamo una splendida Alessandra (dello staff organizzativo, ndr) a farci gli onori di casa.

Una volta registrati, partiamo con gli assaggi, ma soprattutto ci buttiamo a capofitto nelle chiacchiere con i vignaioli. Sono loro i veri protagonisti di questa esperienza: artigiani del vino, che portano avanti con caparbietà i concetti di basso impatto ambientale, rispetto della vite e del territorio e prodotti finali autentici e buoni. 

I nostri assaggi

Partiamo dalla Slovenia con l’azienda Slavcek, di cui segnaliamo il fresco Spumante Metodo Classico Brut Nature ‘Viktorija’, con note di pera, a base di riesling e ribolla e la Rebula Riserva 2018, affinata 24 mesi in botti grandi di rovere.

Ci spostiamo in Calabria, per conoscere l’istrionico Dino Briglio Nigro de L’Acino. Assaggiamo tutti i vini che ha portato e ci colpiscono il Chora Bianco 2020, a base mantonico con un piccolo residuo zuccherino, pulito e beverino; il Giacobino 2017 da magliocco, con profumi di frutti rossi e sottobosco, sorso intenso e bella acidità; e infine l’Agata 2021 da aglianico al 100% con i suoi intensi profumi di confettura di prugna e il sorso morbido e zuccherino.

Facciamo un salto in Sicilia, nella piana del Belice, da Francesco Guccione e ci lasciamo ammorbidire i sensi dal bel 19/20, una cuvèe delle annate 2019 e 2020 di trebbiano, e da P 2018, un perricone 100% con tannini ancora verdi, ma stuzzicanti. 

Ormai in Sicilia, passiamo da Nino Barraco, dove prima di arrivare al suo complesso Pre-British Altogrado, ci innamoriamo del Biancammare 2021, grillo 100%, con le sue note agrumate e la grande acidità e salinità. Caratteristiche che ritroviamo anche nello Zibibbo 2021, declinate su note intense di cedro e zenzero. L’assemblaggio Altomare 2019, da quattro vinificazioni monovarietali, le cui uve provengono da quattro diverse vigne, ci prepara ad Altogrado, con note di nocciola, miele, cedro.

Risaliamo la penisola per fermarci in Campania da Monte di Grazia: qui il Monte di Grazia bianco 2019, dai vitigni autoctoni pepella, biancatenera, ginestra è un invito all’assaggio, così come lo è il Monte di Grazia rosso 2017 a base di tintore e piedirosso, con le sue note di mora e prugna.

Restiamo in Campania con Aia delle Monache dove scopriamo L’intruso Brillo con il Naso all’Insù, un asprinio frizzante, rifermentato in bottiglia e col fondo, leggero e beverino e Giusto un Litro, un pallagrello nero, in bottiglia da un litro, con beva fresca e spensierata.

Procediamo verso nord e ci fermiamo in Toscana da Terre a Mano – Fattoria di Bacchereto, per scoprire il loro Carmignano 2019, a base di sangiovese 75%, canaiolo nero 10% e cabernet sauvignon 15%, ricco di frutti che vanno dalla ciliegia matura alla prugna, con un forte tannino di sostegno.

Sempre in Toscana, passiamo da Cuna, per assaggiare il loro famoso Pinot Nero, l’annata 2018 è intensa di profumi e non delude in bocca. Ci servono anche Sempremai Sorte 2015, a base di abrostine, un’antica varietà etrusca di vite selvatica domesticata, con tannino potente, e, infine, un curioso spumante di sambuco 2022.

Breve salto in Piemonte per assaggiare i vini di Trinchero, azienda nota per la sua barbera d’Asti (segnaliamo il buonissimo Terra del Noce 2016), ci ha conquistati anche per il Nobius 2016, un nebbiolo da affinamento in botte grande, e Runchet 2017, un freisa 100% maturato in botti grandi di rovere.

Torniamo in Sicilia per assaggiare i vini di Porta del Vento: Luna Calante è un catarratto bianco comune, che vinifica in vasche di cemento aperte, di color ambrato e bella complessità.

Riusciamo a fare, prima della proiezione del film Pre-British, un ultimo passaggio da Stefano Amerighi, che ci fa innamorare della sua Syrah 2016: in versione magnum, è un tripudio di spezie, frutta rossa con rimandi di capperi e olive taggiasche.

Siamo pronti per andare a Marsala…

Pre-British. Il vino di Marsala oltre il Marsala

Uno dei motivi per cui la redazione ha scelto di visitare Vini di Vignaioli sabato, risiede anche nella presentazione del film Pre-British. Il vino di Marsala oltre il Marsala. Da qualche tempo, grazie anche al libro Il futuro di Marsala  e all’impegno divulgativo dell’autore Giorgio Fogliani, ci siamo appassionati alla storia del perpetuo, il vino ancestrale e forte, che trovò il mercante inglese John Woodhouse quando arrivò a Marsala a fine 1700.

Il film, racconta il regista Andrea Mignòlo, “è nato inseguendo la traccia di un vino antico sulle polverose strade delle contrade marsalesi. Nessuna sceneggiatura, produzione o preparazione. Da qualche parte avevo letto o sentito la storia di alcuni produttori che si erano messi a fare un vino
marsala, che però non si poteva chiamare marsala, usando un metodo ancestrale chiamato perpetuo, per cui il vino in una botte si rigenera all’infinito.

Pre-British è una piccola grande storia, di cui sentivamo l’esigenza e che attraverso il racconto dei 4 vignaioli protagonisti, Vincenzo Angileri, Pierpaolo Badalucco, Nino Barraco e Sebio De Bartoli, ci porta per mano tra le vigne e il vento, tra il mare e le lumache. Un film da gustare possibilmente con un bicchiere di perpetuo.

Informazioni

Vini di Vignaioli nasce nel 2002 dalla passione per il vino ‘naturale’ di Christine Marzani Cogez, parigina di origine e italiana di adozione, con l’obiettivo di promuovere l’incontro con i vignaioli e l’assaggio dei loro vini. Da oltre 21 anni, Vini di Vignaioli è il salone che riunisce tutti gli artigiani vignaioli d’Italia, e non solo, sotto lo stesso capannone.

Prossimi appuntamenti:

Parigi 11 e 12 dicembre 2022

Bari Maggio 2023

Valeria-Redazione Vinity Fair-Chi Siamo
Valeria Mulas

Sommelier AIS

Comunicatrice empatica.

Appassionata di vino, cibo, arte e bellezza.

A tratti pittrice, scrittrice di troppe lettere.