Palermo in 5 insolite tappe

by Valeria Mulas

Palermo è un gioiello di culture nel Mediterraneo, che non smette mai di sorprendere e che mostra ad ogni viaggio un nuovo scorcio. Abbiamo raccolto 5 insoliti suggerimenti da aggiungere come tappe al vostro viaggio.

I voli fino a primavera invogliano alla fuga, quindi approfittatene per iniziare a riscoprire questa bellissima città.

Palermo in 5 insolite tappe
I segreti del Chiostro Santa Caterina - Ph. V. Mulas

1. Dolceria i Segreti del Chiostro

La Chiesa di Santa Caterina, di fronte all’imperdibile Chiesa Santa Maria dell’Ammiraglio (o della Martorana) e a San Cataldo, ha ospitato dal 1311 fino al 2014 le suore di clausura dell’ordine domenicano. Suore, è proprio il caso di dirlo, dalle mani santissime e abili a preparare dolci e biscotti venduti ai cittadini tramite piccole porte di connessione tra il sacro del monastero e il profano della città.

La Chiesa, le terrazze e il monastero sono visitabili dal 2017, insieme al Chiostro, vero angolo di pace, dove poter degustare anche i famosi dolci delle suore.

L’ingresso, da Piazza Bellini, al Chiostro e alla Dolceria è gratuito tutti giorni ed è possibile anche acquistare online.

Palermo 5 insolite tappe
San Benedetto Il Moro di Igor Scalisi Palminteri - Ph. V. Mulas

2. Street Art e Murales

Negli ultimi anni Palermo è diventata anche un notevole museo a cielo aperto, se quindi volete godervi un po’ di sole, il nostro suggerimento è di vagare per la città. In particolare il quartiere dell’ Albergheria, tra il mercato di Ballarò e la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, è disseminata di varie opere, tra cui spicca San Benedetto Il Moro di Igor Scalisi Palminteri.

San Benedetto Il Moro, è co-patrono insieme a Santa Rosalia, della città, ed è stato scelto dall’artista per il suo valore simbolico e politico. Nero, figlio di schiavi etiopi, ma nato in Sicilia, è il Santo del dialogo che “vuole indagare il senso della libertà da cui sono privati alcuni uomini e alcune donne oggi”, dice Igor Scalisi Palminteri, che sottolinea questo concetto nel murales con una gabbietta aperta e vuota. Le sue scarpette da calciatore invece sono perfette per il campetto da calcio dove i bambini giocano liberi da pregiudizi. Ma tra i vicoli di Palermo, più o meno nascosti troverete, tra le altre opere e santi di Scalisi Palminteri, Franco Franchi realizzato da Crazyone; un Colibrì che porta un sasso di Andrea Buglisi; il ritratto di Falcone e Borsellino di Rosk e Loste e moltissimi altri dipinti. Gli street artist iscritti ad uno speciale albo cittadino nel 2019, sono infatti ben 64.

Chiesa dello Spasimo - Ph. V. Mulas

3. Chiesa Santa Maria dello Spasimo e il Jazz

Nel quartiere della Kalsa si trova questa Chiesa del 1506, dedicata dai padri Olivetani alla Madonna sofferente davanti al Cristo morente. La Chiesa non fu mai completata a causa di varie vicissitudini (mancanza di denaro e di spazi necessari, fortificazioni necessarie in zona, che ne distrussero parte dell’architettura, etc) e finì per fungere da teatro, da magazzino, da ospedale, da lazzaretto durante la peste del 1624 e poi da ospizio.

All’interno della Chiesa non ci sono mai molti turisti e si può godere di pace e di energia che fanno bene al cuore. Apertura dal martedì alla domenica dalle 9,30 alle 18,30.

Oggi è anche la sede della Fondazione The Brass Group, che gestisce l’Orchestra Jazz Siciliana, una scuola di musica tra le più importanti della Regione e organizza eventi musicali con grandi artisti di fama internazionale. Consultare il calendario sul loro sito prima di organizzare il viaggio, potrebbe essere una buona idea.

Museo Internazionale delle marionette Palermo - Ph. V. Mulas

4. Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino

Il museo è una vera e propria chicca, voluto e creato da Antonio Pasqualino. Medico chirurgo e antropologo istituì nel 1965 l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, con l’intento di salvare dall’oblio e dal declino l’opera tradizionale dei pupi con alcuni intellettuali, e nel 1975 riuscì ad aprire il museo, dove trovarono casa i numerosi pupi, burattini, marionette e scene raccolti negli anni in tutto il mondo. Il Museo, che possiede un ricchissimo archivio fotografico, video e fonografico, è stimolo continuo alla produzione di spettacoli, anche grazie al suo bellissimo Festival di Morgana che dal 1985 porta a Palermo artisti internazionali delle marionette.

Il nostro consiglio spassionato è di intercettare il Festival e godervi insieme a grandi e piccini qualche rappresentazione.

Qui vedete una Marionetta Totem realizzata con materiale di uso comune (soprattutto per noi bevitori!) da Enrico Baj per lo spettacolo del 2001 Roncisvalle!, prodotto proprio in collaborazione con il Museo dal Théâtre de L’Arc-en-Terre di Francia, su ispirazione dell’opera dei Pupi.

Trekking al Monte Pellegrino - Ph. A. Mattina

5. Trekking e pic-nic al Monte Pellegrino 

Il promontorio dai ripidi fianchi che chiude a nord Palermo e fa da sfondo a Mondello a sud-est, fu definito da Goethe il più bello del mondo. Per i Palermitani è soprattutto la sede del Santuario della Santuzza, le cui ossa ritrovate segnarono la fine della Peste del 1624 e l’inizio del Festino in suo onore. Al Santuario è uso venire a pregare per qualche grazia (numerosi gli ex voto dei fedeli) e ad onorare la statua scolpita intorno al 1630 da Gregorio Tedeschi, nell’estasi del trapasso.

Superato il Santuario, che merita comunque una visita anche per atei ed agnostici, sulla strada che porta al Belvedere, troverete sulla sinistra l’inizio di uno dei percorsi da fare in MTB o a piedi. La passeggiata è davvero piacevole e quasi tutta in piano e vi porterà fino ad un primo punto panoramico, dove potrete fermarvi a fare un pic-nic e mangiare arancine o altri pezzi di rosticceria.

Da qui la vista su Mondello e le sue limpide acque è impareggiabile

Proseguendo si torna ad anello verso la strada carrabile, attraversando un suggestivo sentiero in mezzo ad un bosco.

Sembra davvero incredibile essere ancora in città, invece grazie alla Riserva Naturale Orientata “Monte Pellegrino”, quest’area è protetta dal 1996 e offre a tutti la possibilità di godere di sentieri con diverse difficoltà in mezzo alla natura.

Consigli di viaggio

Dove pranzare: Bisso Bistrot, ai Quattro Canti nell’ex Libreria Dante, è la nostra fissazione e da anni non ci delude. Cucina verace a prezzi economici, che vi farà alzare dal tavolo felici e satolli.

Dove cenare: Ristorante Isgrò, che è prima di tutto una pescheria al Mercato del Capo (via Porta Carini 1/21). Sulla materia prima, quindi, non ci sono dubbi, sulla capacità di portarla nel piatto, invece, lasciamo giudicare voi. Piccola carta dei vini rigorosamente siciliani.

Dove bere la sera: i locali sono moltissimi, ma noi abbiamo un debole per St’orto, in Discesa dei Giudici 31. In un ambiente rilassato, potrete degustare ottimi aperitivi e cocktail.

Dove comprare un souvenir artigianale: Palermo in questi anni è diventata una piazza aperta per artisti e artigiani giovani. Le botteghe si susseguono e avrete solo l’imbarazzo della scelta. Tra i tanti segnaliamo: Officine Menabò, legatoria artigianale che ora è soprattutto uno shop online; Bloom Palermo dove acquistare originali e delicate illustrazioni o farsi incantare dalle piante che ornano il piccolo negozio (anch’esse in vendita); Makrama; Antro di Lighea in Corso Vittorio Emanuele 328, qui potrete acquistare in un colpo solo vini, prodotti e artigianato locale.

Valeria-Redazione Vinity Fair-Chi Siamo
Valeria Mulas

Sommelier AIS

Comunicatrice empatica.

Appassionata di vino, cibo, arte e bellezza.

A tratti pittrice, scrittrice di troppe lettere.